Cosa succede ai tuoi occhi in alta quota?
In montagna, il pericolo non deriva solo dal freddo. La luce solare è molto più intensa e può risultare particolarmente aggressiva per gli occhi — anche quando il cielo è nuvoloso.
Con l'aumentare dell'altitudine, l'intensità dei raggi UV cresce, perché l'atmosfera filtra meno radiazioni. A questo si aggiunge un fattore spesso sottovalutato: la neve, che agisce come uno specchio e può riflettere fino all'80% dei raggi UV.
Il risultato: i tuoi occhi sono esposti sia direttamente che indirettamente. L'esposizione è quindi molto più intensa, anche senza percepire il calore.
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Un'esposizione che può diventare rapidamente fastidiosa
In montagna, un'eccessiva esposizione al sole può irritare rapidamente gli occhi.
Il problema è che non sempre lo si percepisce subito. I sintomi compaiono spesso dopo alcune ore.
Puoi avvertire:
- Una sensazione di sabbia negli occhi
- Dolore o bruciore
- Forte sensibilità alla luce
- Lacrimazione
- Visione leggermente offuscata
Nella maggior parte dei casi non è grave, ma è molto fastidioso… e può rovinare facilmente una giornata sulle piste.
Quale protezione scegliere in montagna?
Per limitare i rischi, la scelta delle lenti è fondamentale.
Le categorie 3 e 4 sono le più adatte:
- Categoria 3: ideale per la maggior parte delle condizioni in montagna
- Categoria 4: consigliata in alta quota o in caso di forte riverbero
Queste lenti filtrano efficacemente i raggi UV e riducono l'abbagliamento.
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Le buone abitudini da adottare
Alcuni semplici gesti possono fare la differenza:
- Indossare gli occhiali fin dall'inizio della giornata
- Evitare esposizioni prolungate senza protezione
- Adattare le lenti alle condizioni (meteo, altitudine)